Premio Gjso Fior

Il concorso, organizzato per la prima volta nel 1998, è riservato ad autori che scrivono in lingua friulana e agli alunni delle scuole primarie del Friuli Venezia Giulia.
L’appuntamento è a cadenza biennale ed è organizzato dall’Amministrazione comunale di Verzegnis, in collaborazione con la Provincia di Udine e la Società Filologica Friulana, Friuli nel Mondo e ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane).


11^ edizione del premio

 Domenica 18 dicembre 2016 si è svolta la Cerimonia di premiazione della 11ª edizione del Concorso Internazionale di Poesia in Lingua Friulana “Premi Gjso Fior”.
Nell’anno del centenario la partecipazione sia delle scuole che degli autori è stata molto numerosa e ricca di lavori.

I DISEGNI

La giuria composta da Bruno Mongiat, Erminio Polo, Domenico Molfetta e Monica Tallone e presieduta da William Cisilino ha decretato vincitore della Sezione Scuole, avente per tema “Sul troi di Gjso: la Cjargna e il Mont” il disegno intitolato “Gjso a Milan”, eseguito dalla classe quarta della Scuola Primaria di Ampezzo – Mediis.
Disegni segnalati,
invece, sono quelli di Luca Sgualdini, Comino Riccardo e Gessica Segat della classe quinta della Scuola Primaria di Avilla di Buia ed avente come titolo “Fantasia d’Autunno” e quello di Michele Bergagnini della classe quinta della Scuola Primaria Paritaria “Don Bosco” di Tolmezzo, dal titolo “Il pinsîr di Gjso”.

 

 

“Fantasia d’Autunno” - disegno segnalato di Luca Sgualdini, Comino Riccardo e Gessica Segat della classe quinta della Scuola Primaria di Avilla di Buia
Immagine del disegno segnalato Buja
“Gjso a Milan”- disegno vincitore eseguito dalla classe quarta della Scuola Primaria di Ampezzo – Mediis.
Immagine del disegno vincitore
“Il pinsîr di Gjso” - disegno segnalato di Michele Bergagnini della classe quinta della Scuola Primaria Paritaria “Don Bosco” di Tolmezzo.
Immagine del disegno segnalato Don Bosco

Le poesie

Per quanto riguarda invece le poesie scritte dai bambini delle scuole primarie della regione:
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il primo premio è stato assegnato a Marylin Sone Mbock della classe quarta della Scuola Primaria “A. Marzona” di Verzegnis con la poesia “Lis Fueis”;
- il secondo premio è stato vinto dalla classe quarta della Scuola Primaria “Maria Forte” di Avilla di  Buia con la poesia dal titolo “Rispiet”;
- il terzo posto se lo sono aggiudicati gli alunni delle due pluriclassi della Scuola Primaria “Leonardo da Vinci” di Anduins (PN) che hanno scritto la poesia intitolata “Clapadories”.
Infine la giuria ha segnalato la poesia “Maraveis de Nature” composta da Arianna Del Negro della classe quinta della Scuola Primaria “Jacopo Linussio” di Paularo ed il componimento intitolato “La Neif” scritto dalla classe quinta della Scuola Primaria “A. Marzona” di Verzegnis.

Per la sezione autori :
- vincitrice del primo premio è Egle Taverna di Gorizia con la poesia “Magjie di Invier”;
- il secondo premio è stato assegnato a Franca Mainardis di Codroipo con la poesia “Frut lontan”;
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il terzo premio è andato a Luciana Schneider Durigon di Rigolato con la poesia dal titolo “Lu timp galantom”.
La giuria poi ha ritenuto di segnalare le poesie “Plan di Vâs” composta da Ezio Candido di Rigolato e “Un cuadri tal cîl” scritta da Gianfranco Gallo residente a Galleriano di Lestizza.

CLICCA QUI per leggere i testi di tutte le poesie premiate e segnalate delle sezioni autori e scuole


Immagine del mosaico "Il gnau"

“IL GNAU” - Angelica Di Marco - tecnica diretta, materiali naturali, 20x50 cm, 2016
Quest'opera musiva è “parte integrante” del primo premio sezione adulti. Di seguito la descrizione dell'opera a cura della maestra mosaicista Angelica Di Marco.

Mosaico realizzato attraverso l’unione di due tecniche musive differenti; la realizzazione della scritta “Gnaus”, infatti è avvenuta attraverso l’utilizzo della tecnica bizantina, ideale per conferirle vibrazione e dinamicità. Inoltre per donarle maggior risalto ed importanza la sua realizzazione è avvenuta in rilievo rispetto al resto del mosaico, scegliendo di utilizzare il marmo di Verzenis come unico materiale impiegato, sfruttando le sue molteplici sfaccettature cromatiche.
La realizzazione dello sfondo è avvenuta attraverso l’utilizzo della tecnica contemporanea denominata a riempimento, mantenendo la lavorazione piatta in modo tale da risaltarne la scritta. I materiali impiegati sono svariati marmi come Trani, Nembro Rosato e Biancone, utilizzati attraverso una miscela di diversi formati e dimensioni. Una parte dei marmi impiegati è stata burattata, ovvero arrotondata attraverso il rotolamento e urto dei materiali stessi, in modo tale da conferire loro una forma simile al sasso.